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San Giorgio Jonico, i giovani di API sul problema sicurezza della vasca per le acque piovane

02 feb Giovani | Comments

Api-Giovani denuncia: «Sicurezza da ripristinare. Può essere la scena di una nuova tragedia»

San Giorgio Jonico, il pericolo a un passo: «Recintate il vascone»

Appello al Comune ma la struttura è di proprietà del Consorzio di Bonifica

Tratto dal Corriere del Giorno

SAN GIORGIO JONICO – «Quella vasca rischia di trasformarsi nella scena di una nuova tragedia».
E’ l’appello lanciato dall’Api-Giovani a firma di Massimiliano Cavallo, Giusi Frascella, Angelo Greco e del responsabile organizzativo Francesco Iacovelli.
«Una passeggiata domenicale – riferiscono gli esponenti dell’Api – su un tratto di strada sterrata che conduce dal monte Belvedere si incontrano i territori di San Giorgio Jonico e Roccaforzata, ci ha condotti sino alle spalle della ex Stazione Radio. Lì ad un certo punto, ci si imbatte in una gigantesca vasca di accumulo delle acque piovane incustodita e priva ormai delle minime misure di sicurezza. E’ appunto il rischio che si corre costeggiando questa vasca incustodita che ci ha spinto a fare questo intervento. La penetrabilità della struttura lascia la possibilità di accedere rischiosamente a chiunque lo voglia».
«Se poi si aggiunge -prosegue la nota – che abbiamo riscontrato la presenza all’interno del vascone di ragazzini intenti a misurarsi in prove di coraggio o altri che si impegnavano a realizzare graffiti sulle pareti inclinate della stessa vasca, allora si capisce che urge un intervento immediato senza temporeggiamenti delle autorità competenti per territorio ad impedire che si possano nel tempo verificare gravi incidenti».
Alleanza per l’Italia «non vuole muovere attacchi politici per mera propaganda (salta agli occhi di tutti la pericolosità di quel vascone che resta una tentazione per i più giovani ed un pericolo per i più grandi), ma con questa denuncia vuole cercare di fare in modo di prevenire eventuali incidenti già verificatisi per analoghe storie di abbandono di opere pubbliche mai completate e che si sono invece trasformate in teatro di tragedie».
«Per la sicurezza del nostro territorio – continua la nota – chiediamo al sindaco di San Giorgio di avviare tempestivamente tutte le procedure necessarie per obbligare i proprietari di tali strutture ad intervenire con ogni urgenza bonificando le aree e procedendo alla realizzazione delle recinzioni al fine di mettere in sicurezza il sito».
«Siamo convinti – conclude la nota dell’Api – che sarà fatto tutto il possibile per evitare che il nostro paese torni agli onori della cronaca per spiacevoli episodi luttuosi ed in secondo luogo ci si prodighi affinchè tale struttura, realizzata con tanti soldi pubblici , invece di essere abbandonata possa essere messa subito in funzione a servizio della comunità tutta».
A quanto pare però il Comune di San Giorgio non ha nessuna competenza sul sito in questione in quanto, da fonti attendibili, si apprende che quella pericolosa vasca appartiene al Consorzio Stornara e Tara, e i terreni sui quali è stata realizzata sono stati espropriati.

Tommaso Fabrizio

 


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